Il Counseling è un processo, una relazione che incorre fra un operatore ed un soggetto, ed è teso allo sviluppo di potenzialità, all’autocoscienza, al cambiamento e all’apprendimento di strumenti utili per ottenere tutto ciò.

Il Counseling nel suo evolvere ha usato vari strumenti, quali modelli, tecniche e metodi, prendendo in prestito elementi dal mondo della psicologia, della filosofia e della scienza. Non è insolito, quindi, che gli approcci al Counseling siano una sintesi degli strumenti che l’operatore trova più efficaci.

L’approccio da me proposto è debitore di quelli che sono stati i miei studi, accademici e non, nonché delle mie esperienze; in esso, quindi, convergono elementi di Scienze cognitive, del Pensiero sistemico, di Filosofie sia orientali che occidentali oltre che di Psicotecniche quali ad esempio l’Ipnosi.

L’intervento di Counseling avviene inizialmente dal dialogo, attraverso un atteggiamento, potremmo dire “maieutico”. In questa fase vengono evidenziate le problematicità e gli obiettivi che il soggetto vorrebbe raggiungere. Per fare ciò si discutono i modelli mentali che sottostanno alla situazione problematica e si elabora un eventuale nuovo modello che guidi verso il raggiungimento dell’obiettivo prefisso.

A questa fase ne succede un altra in cui vi è la ricerca dello “stato di apprendimento” più idoneo, per generare il cambiamento voluto. Per questo scopo si utilizza l’Ipnosi (o altre psicotecniche) le cui alterazioni portano a stati di apprendimento ideali. In questo stato avviene “l’utilizzazione” ovvero l’apprendimento, che verrà poi nella fase finale esteso ad una conoscenza integrale mediante il metodo del “Sistemi conoscitivi”.